Phil Anselmo. Semplicemente divino.
domenica 7 aprile 2013
sabato 30 marzo 2013
Muri da abbattere
Contavo. Da quanto sono diventata vegana? Non riesco a ricordare il giorno esatto. Nemmeno un anno, credo, ma mi sembra che sia da sempre. Mucche spremute fino a marcire, vitelli maschi sacrificati all'altare del profitto. Che tragedia, che tristezza. E come sempre in questi giorni dell'anno mi prende lo sconforto dei numeri, dei filmati agghiaccianti sull'uccisione degli agnelli...erano lì sulla pagina del corriere, chiunque ci poteva cliccare sopra e domandarsi se davvero ne valga la pena. Ma immagino che sia troppo difficile da vedere, che sia più semplice far finta di nulla, come per tutto il resto. Tutti fingiamo, compresi i puri di cuore e i benpensanti. Non ho diritto di critica, dunque. Almeno sono stati finalmente banditi i test su animali per i cosmetici, (e ci voleva tanto?) e si può, si deve sperare che prima o poi anche il resto verrà.
Il 20 aprile sarò a Milano, al corteo. Non serve. Serve. Non so. Ma ci vado.
E fuori continua a piovere, a Berlino a nevicare, credo. Il cuore sempre lì, anche se fa freddo ed è grigia: finalmente il mio tedesco "funziona", posso mangiare, bere, andare alla toilette, comprare, chiedere, informarmi e soprattutto capire, e anche far qualche battuta quando capita: sarà bello il concerto dei Rammstein a fine mese, a Bologna. E' incredibile come la NDH sia una musica che mi rappresenta, che tira fuori nelle sonorità e nei testi quanto di più oscuro e interessante ci sia nel mondo interiore ed esteriore oggi. Industriale, metallico, forte, cadenzato, nero. Uno spettacolo. Mi consolo un po' a pensare e progettare di scrivermi sulla pelle "Ich verstehe euch nicht.", me la vedo questa scritta addosso, come già fosse lì.
E continua anche questo pomeriggio fiacco, piovoso, che nulla ha della primavera che già dovrebbe essere arrivata: strascichi dell'influenza, in attesa di una bella serata tra amiche domani.
Nelle foto: noi davanti al Muro della Vergogna. La locandina che vuole abbattere il muro del silenzio. Un graffito sul muro di un palazzo di Berlino: "Wir sind ein Volk". Noi, loro, tutti.
venerdì 28 dicembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Parlami dell'esistenza
...di mondi lontanissimi.
Di viaggiatori anomali, in territori mistici.
La cantavo al gatto, questa sera di compleanno. E lui guardava lontano.
Di viaggiatori anomali, in territori mistici.
La cantavo al gatto, questa sera di compleanno. E lui guardava lontano.
mercoledì 24 ottobre 2012
Wenn ihr keine Antwort wisst...
...richtig ist was richtig ist.
Mi piace questa "linea" dei Rammstein, rappresenta in un certo modo l'idea di una risposta semplicemente data per buona, che proviene da verità altrui. Sarebbe bello funzionasse così. Quello che è giusto, è giusto. Amen.
Ho visto in rete le foto del corteo di Correzzana, contro Harlan. Un'altra cosa giusta, sacrosanta. Un corteo, un fiume, un regalo, un monte di anime a gridare per chi non può nemmeno piangere, come era scritto su uno striscione che ha fatto piangere me, come sempre quado penso a queste cose.
Mi trovo a casa, un po' debilitata da una sorta di strano virus che riempie la bocca di puntini, come ai bimbi; il tempo non manca, e tra qualche esercizio di tedesco, qualche film e un po' di lavoro, riesco a ritagliarmi qualche spazio in più dedicato alla più nobile e al contempo ignobile delle attività: pensare.
Penso a un commento fatto di recente ad un altro blogger, e mi viene in mente la definizione che ho dato alla parola "morale". Nient'altro che un'opinione, fattasi abitudine, condivisa dai più. Che alla lunga diventa pure dogma, e non importa se qualcuno la pensa diversamente. Voilà, diventa immediatamente immorale, immondo, asociale: immondo essere libero, direi io. Tenetvi pure le prediche e l'innocenza, il padrenostro e l'ave maria. Il non si deve.
I pezzi che mi compongono vengono irresistibilmente calamitati verso Correzzana, verso il non si fa; la morale del fottuto branco, per citare un libro aggiungendo un blando improperio...beh, io proprio "keine Antwort wiss".
La foto: piccola porzione della nuova casa a Berlino.
Mi piace questa "linea" dei Rammstein, rappresenta in un certo modo l'idea di una risposta semplicemente data per buona, che proviene da verità altrui. Sarebbe bello funzionasse così. Quello che è giusto, è giusto. Amen.
Ho visto in rete le foto del corteo di Correzzana, contro Harlan. Un'altra cosa giusta, sacrosanta. Un corteo, un fiume, un regalo, un monte di anime a gridare per chi non può nemmeno piangere, come era scritto su uno striscione che ha fatto piangere me, come sempre quado penso a queste cose.
Mi trovo a casa, un po' debilitata da una sorta di strano virus che riempie la bocca di puntini, come ai bimbi; il tempo non manca, e tra qualche esercizio di tedesco, qualche film e un po' di lavoro, riesco a ritagliarmi qualche spazio in più dedicato alla più nobile e al contempo ignobile delle attività: pensare.
Penso a un commento fatto di recente ad un altro blogger, e mi viene in mente la definizione che ho dato alla parola "morale". Nient'altro che un'opinione, fattasi abitudine, condivisa dai più. Che alla lunga diventa pure dogma, e non importa se qualcuno la pensa diversamente. Voilà, diventa immediatamente immorale, immondo, asociale: immondo essere libero, direi io. Tenetvi pure le prediche e l'innocenza, il padrenostro e l'ave maria. Il non si deve.
I pezzi che mi compongono vengono irresistibilmente calamitati verso Correzzana, verso il non si fa; la morale del fottuto branco, per citare un libro aggiungendo un blando improperio...beh, io proprio "keine Antwort wiss".
La foto: piccola porzione della nuova casa a Berlino.
mercoledì 10 ottobre 2012
Gattino splendido trovato nel bidone
Lo sentivo miagolare, l'avevano lasciato lì, tra l'immondizia. E' dolcissimo e abituato alla gente. Dorme nel mio bagno e cerca casa disperatamente.
Aggiornamento: ha già trovato casa! Che fortuna e che bello.
Aggiornamento: ha già trovato casa! Che fortuna e che bello.
venerdì 5 ottobre 2012
Simply...the best
Direi che basta il titolo. Memorabile. Difficile, anche. Credo, o così mi è parso a mente fredda il ripercorrere il ghetto e il portone sbarrato di Cà Cappello. Grazie, a tutti, per questa giornata che (cito Morgan) ti regala un anno di vita. Ricordando, sempre: ...o fasso par tì! :-)))))
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