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lunedì 8 gennaio 2007

Freddo concettuale


Decisiva svolta nel clima: inverno. Fa freddo, qui le case non sono riscaldate e ieri sono uscita con sciarpa e cappello: ci voleva, il caldo costante me lo aveva quasi fatto dimenticare, e cominciavo a temere un severo shock termico al mio ritorno in Italia a febbraio.

I taiwanesi hanno uno strano concetto del freddo: qualcuno esce con la giacca a vento ma in ciabatte e senza calze, altri girano in agosto con gli stivali di pelo e la canottiera, altri sono in maglietta tutto l'anno, indipendentemente dalla temperatura. Ieri sono passata su una strada dove c'erano, tutti di fila, almeno 20 negozi di giacconi e vestiti termici in goretex, e mi sono chiesta cosa vendano questi posti durante gli undici mesi e mezzo in cui qui fa un caldo pazzesco. Mistero.

La foto che accompagna questo post non c'entra niente col freddo, pero': e' il gruppo di amici ed ex-colleghi in una delle tante belle serate a Osaka di qualche tempo fa.

sabato 6 gennaio 2007

Vecchie e nuove
















Tre foto...mi sembra passato un secolo, ma in fondo era solo qualche anno fa: una scattata a Kyoto, le altre a Osaka (sayonara-party di Carlo, in che anno era...non mi ricordo), una coi ricci e due coi lisci, ma poi sono sempre io.
Oggi mi sono svegliata alle 5:00 senza piu' riuscire ad addormentarmi, e qui piove ancora: cielo grigio su citta' grigia e palazzi grigi in un'Asia grigia, densa, piena di gente, di odori, coi "santi e gli hare-hare a mille lire", le famiglie intere sul motorino e i caschi a 2 euro che se cadi e' meglio non pensarci...Da qualche giorno ammetto di provare un po' di nostalgia per il Giappone, sara' la nascita del nuovo blog (non questo, un altro, per soli "adepti"...), sara' la mancanza di "calore umano" che non riesco comunque a sentire in questa bolgia taiwanese. Magari e' solo che quello che e' lontano, nel passato o nel futuro, sembra sempre migliore e piu' desiderabile del presente. Sono fatta cosi', come forse tutti, o tanti altri.